Workshop Fotografico: I Riti Arborei – Il Maggio di Accettura

Workshop Fotografici
18-23 maggio 2018 - Accettura - BASILICATA

Workshop Fotografico: I Riti Arborei – La festa del Maggio di Accettura

 

Pensare che i riti in onore del dio Dioniso/Bacco, siano seppelliti sotto la polvere dei secoli, è assolutamente errato. Nonostante la commistione del culto cristiano, basato su una intensa devozione popolare, e spogliato delle sue connotazioni orgiastiche più estreme, uno rito ancestrale permane da secoli in Lucania.

Parliamo della festa del ‘Maggio’ di Accettura (Matera), uno degli ultimi riti arborei del Mediterraneo, che si distingue per la ricchezza rituale e per il grado di partecipazione fisica ed emotiva che coinvolge un’intera comunità.

Affascinanti sono le ipotesi sulla origine e sul nome del rito di Accettura, notoriamente legato alle piante del cerro (una varietà di quercia) e dell’agrifoglio: non manca chi li riconduce al culto della dea Maja, antichissima divinità latina che personificava il rigermogliare della vegetazione e la fertilità della terra al ritorno della primavera.

D’altro canto però non dimentichiamo che ci troviamo in area di influsso magno-greco, dove Dioniso mostra di frequente natura di divinità arborea, ha la quercia e l’agrifoglio fra i molteplici attributi vegetali dei suoi riti, oltre ad essere considerato il primo ad aver aggiogato i buoi all’aratro (e vedremo quanto spazio abbiano i buoi nel rito di Accettura), senza trascurare inoltre il largo impiego che il vino trova nella celebrazione, in forma di vere e proprie libagioni.

Il rito inizia con la scelta e il taglio del ‘Maggio’, l’altissimo e dritto esemplare di cerro, seguita dalla scelta della Cima, un enorme arbusto di agrifoglio, elemento ‘femminile’ della coppia arborea. I momenti centrali del rito rimangono però il trasporto e l’innalzamento della ‘coppia’. Si delineano così i tratti tipici di questo rito chiaramente improntato a propiziare la fertilità della terra e degli uomini che la abitano, secondo elementi comuni a riti analoghi presenti anche in altre tradizioni europee, ma qui connotato in modo unico da intensi e coinvolgenti elementi di coralità e partecipazione.

INFORMAZIONI GENERALI E COSTI

Costo del workshop: 480 EURO

Il costo del workshop include:

  • Alloggio per 5 notti
  • Assistenza per la durata totale del workshop

Il costo del workshop NON include:

  • Trasferimenti e pasti
  • Tutti gli extra e tutto ciò che non è specificato alla voce “Il costo del workshop include”.

Partecipanti: Min 4 - Max 8

Termine ultimo per l’iscrizione: 15/04/2018

NOVITA':

Quest'anno sarà possibile partecipare al workshop anche con la "FORMULA WEEKEND" da venerdì a domenica, cogliendo i momenti salienti della festa (trasporto del Maggio e taglio/trasporto della Cima). Il costo del workshop in "FORMULA WEEKEND" è di 240 EURO e comprende l'alloggio per 2 notti.

 

A chi è rivolto

L’obiettivo di questo workshop sarà entrare in questa dimensione, raccontando lo svolgersi di riti ancestrali che, nel loro ripetersi, trasformano l’ordinario in straordinario.

Il workshop sarà incentrato su come si racconta una storia o un’atmosfera, sulla base delle scelte e dei sentimenti di ciascun partecipante, lo scopo è quello di creare una narrazione personale.

Il workshop è rivolto a chi ha una conoscenza fotografica di base e vuole vivere un’esperienza umana, per approfondire la propria ricerca e il proprio potenziale.

Durante il workshop fotograferemo i principali eventi della festa alternando per tutta la durata fasi di scatto a fasi di editing collettivo delle fotografie realizzate.

Programma

Durata: 6 giorni (18-23 Maggio 2017)

Giorno 1- venerdì 18 Maggio 2018:

Arrivo ad Accettura e sistemazione negli alloggi. Presentazione workshop e a seguire cena collettiva.

Giorno 2- sabato 19 Maggio 2018:

Inizio delle celebrazioni del rito, il Maggio viene trascinato dal bosco di Montepiano verso il paese da diverse coppie di buoi e dai “Maggiaioli”.

Giorno 3- domenica 20 Maggio 2018:

Taglio e trasporto della cima dai boschi di Gallipoli-Cognato fino al paese. Il trasporto della Cima dura un’intera giornata tra musiche, balli, vino “a garganella” e specialità lucane preparate appositamente.

Giorno 4lunedì 21 Maggio 2018:

Il lunedì di Pentecoste è dedicato alla lavorazione del Maggio. “Maggiaioli” e “Cimaioli” lavorano insieme diretti dagli anziani del paese. Tutto il lavoro viene svolto solo con l’ausilio di forza fisica e di grosse funi.

Giorno 5martedì 22 Maggio 2018:

Il giorno di Pentecoste avviene il matrimonio vale a dire l’innesto e della cima e l’innalzamento del Maggio al centro del paese. A rito compiuto gli “scalatori” si cimenteranno nella scalata del “Maggio” incitati dalla folla.

Giorno 6mercoledì 23 Maggio 2018:

Mattinata dedicata all’editing e alla finalizzazione dei progetti individuali. Presentazione dei lavori. Rientro

Informazioni generali

Appuntamento ad Accettura nel tardo pomeriggio di venerdì 18 Maggio oppure possibilità di organizzare insieme il viaggio in macchina da Roma.

Il workshop termina nel primo pomeriggio del 23 Maggio.

Come arrivare

Da Roma:

Autostrada A1 direzione Napoli

Seguire le indicazioni per la Salerno – Reggio Calabria (A30)

In prossimità di Salerno, Prendere E841 / Autostrada Caserta-Salerno

Continuare sulla A3 Reggio Calabria – Aeroporto

Seguire la direzione Potenza

Prendere l'uscita in direzione Foggia – Matera SS658 - SS407

Prendere SS407 direzione Metaponto

Prendere l’uscita ACCETTURA e seguire le indicazioni

Docenti / Accompagnatori

Simone Tramonte, è un fotografo documentarista, si occupa di tematiche contemporanee, sociali, ambientali e antropologiche, intraprendendo una carriera da freelance per concentrarsi su una combinazione di progetti personali a lungo termine e assignments.
Ha svolto reportage in tutto il mondo e i suoi lavori sono stati esposti a Roma (Fotoleggendo Festival 2012), Basilea (ArtBasel 2011), Parigi (Prix de la Photographie Paris 2014), Mosca (Moscow International Foto 2017) e a Tblisi (Kolga Tbilisi Photo).
Ha vinto numerosi premi e riconoscimenti internazionali, fra questi il 1° premio al Moscow International Fotography Awards 2017 con il lavoro “The Mystic Healers” realizzato recentemente in Burkina Faso, con la volontà di analizzare il rapporto profondo del continente africano con la medicina tradizionale, il 2° premio al International Photographer of the Year 2016 con un lavoro sul disastro ambientale del Lago Aral, e il 2° premio al Paris Photography Prize – PX3 nel 2017 con un lavoro sul burlesque e sulla riappropriazione della femminilità.
Le sue foto sono apparse in alcune pubblicazioni, tra cui Internazionale, National Geographic, Geo, Southeast Asia Globe, Indipendent, Sguardi, The Australian, The Guardian, The Telegraph.

Marco Salvadori, è un fotografo professionista, svolge la sua attività di fotografo e insegnante prevalentemente a Roma. 
Associato a “Officine Fotografiche Roma” da oltre 12 anni ha affiancato ai corsi di fotografia anche studi universitari. Come fotografo documentarista ha realizzato alcuni servizi di particolare interesse sociale e antropologico – Palermo (2009), Santiago de Compostela (2010) – Lampedusa (2012). Insegnante di fotografia dal 2012 presso diverse strutture romane. Nel 2016 ha vinto il 1° premio al Moscow International Fotography Awards con il lavoro "LookBook Empresa". (www.marcosalvadori.eu)

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