NUTRIRE IL CAMBIAMENTO – Mostra fotografica di beneficenza di Simone Tramonte e Fabiano Meli

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22 luglio - 01 ottobre 2017 - CHIUSI (SI)

NUTRIRE IL CAMBIAMENTO

Mostra fotografica di beneficenza di Simone Tramonte e Fabiano Meli

 

Tao Photo inaugurerà sabato 22 luglio 2017 presso il Museo Civico di Chiusi, “Nutrire il cambiamento”, una mostra fotografica di beneficenza di Simone Tramonte e Fabiano Meli realizzata in collaborazione con Diaframmi Chiusi Photography Festival, e volta a raccogliere fondi destinati a “Nasara Onlus” per continuare la propria attività di sostegno in Burkina Faso.

 

Mostra fotografica - 22 Luglio 1 Ottobre Museo Civico Chiusi (SI)

“Nutrire il Cambiamento” – Simone Tramonte e Fabiano Meli

Noi abitanti del mondo occidentale abbiamo dimenticato gli effetti della malnutrizione dovuta alla mancanza di cibo o alla mancanza di varietà degli alimenti. Per un abitante del cosiddetto SUD del mondo, la malnutrizione è invece ben conosciuta, ancora oggi è la prima causa di mortalità per i bambini sotto i 5 anni ed è la causa di importanti malattie che si manifestano poi in età adulta. La fortuna di “essere nati dalla parte fortunata del mondo”, fa si che non riusciamo a capire perché sia in costante aumento il numero di coloro che parte per sfuggire a fame e povertà. Basta però andare in uno di questi paesi per rendersi conto che il fenomeno dell’immigrazione verso l’Occidente non finirà fintanto che i bisogni primari delle persone non saranno soddisfatti nei paesi di origine. Il Burkina Faso è il quinto paese più povero al mondo. Come molte altre città africane, la capitale Ouagadougou risente dell’urbanizzazione selvaggia che il governo locale non riesce a contrastare efficacemente. La popolazione cresce al ritmo del 10% annuo, molti abbandonano i villaggi attratti dalle false luce della città e vanno ad ingrossare le folle degli emarginati. Djicofè, che una volta era un villaggio, oggi è stato inghiottito dalla città in continua espansione ed è diventato parte della enorme periferia che si estende oltre la città urbanizzata, dove non esiste lottizzazione e dove vivono tra tante difficoltà migliaia di persone in condizioni di estrema povertà, prive dei basilari servizi di assistenza, di acqua, di energia elettrica, e di fognature. Le piccole abitazioni in fango e lamiera, sorgono una accanto all’altra senza soluzione di continuità, facendone lo “slum” più grande e pericoloso di questo paese. Sul quartiere di Djicofé si è concentrata da alcuni anni l’attenzione di “Nasara Onlus”, una associazione di volontariato che ha realizzato iniziative di promozione sociale verso le fasce più deboli del paese attraverso il sostegno alla scolarizzazione dei ragazzi, la realizzazione di programmi sanitari e di accoglienza, e promuovendo la realizzazione di progetti che favoriscono l’emancipazione dalla povertà e colgano le esigenze dell’ambiente sociale e culturale a cui sono rivolti nell’ottica di una sempre maggiore autonomia locale.

Nutrire il cambiamento” nasce da un’idea di Tao Photo con l’intento di creare un momento di condivisione e conoscenza ma anche un’occasione per dimostrare quanto la fotografia, con la sua potente forza comunicativa, possa giocare un ruolo importante nell’avvicinare e sensibilizzare le persone a sostegno di una causa per cui tutti possiamo impegnarci, anche con un piccolo gesto.

I fondi raccolti saranno devoluti a Nasara Onlus al fine di portare avanti il progetto CREN – Centro di Riabilitazione ed Educazione Nutrizionale, nel Centro di Djcofè con l’obiettivo di ottimizzare gli sforzi nel contrasto alla malnutrizione, garantendo cibo, cure mediche e salute a mamme e bambini.

Come sostenere il progetto:

Per sostenere il progetto è possibile effettuare donazioni sul portale “Rete del dono” al seguente link: https://www.retedeldono.it/it/progetti/nasara-per-il-burkina-onlus/nutrire-il-cambiamento

 

Nella giornata di inaugurazione alle ore 18:00 presso i giardini antistanti l’ingresso della torre del Duomo siete invitati all’incontro di presentazione e conferenza stampa della mostra dove saranno presenti: Simone Tramonte (fotografo), Enrico Sonno (responsabile di Nasara Onlus) e Massimo Rinaldi (medico chirurgo e volontario in Burkina Faso).

La mostra sarà aperta dal 22 luglio al 1 ottobre, e per tutta la sua durata sarà possibile aderire al progetto attraverso una donazione libera.

Tao Photo sarà onorata di averti al fianco di questa campagna di solidarietà partecipando all’inaugurazione dell’22 luglio e contribuendo a dare visibilità alla notizia.

Simone Tramonte, è un fotografo documentarista, si occupa di tematiche contemporanee, sociali, ambientali e antropologiche, intraprendendo una carriera da freelance per concentrarsi su una combinazione di progetti personali a lungo termine e assignments. Ha svolto reportage in tutto il mondo. Ha vinto numerosi premi e riconoscimenti internazionali, fra questi il 1° premio al Moscow International Fotography Awards – MIFA 2017 con il lavoro “The Mystic Healers” realizzato recentemente proprio in Burkina Faso, con la volontà di analizzare il rapporto profondo del continente africano con la medicina tradizionale, il 2° premio al International Photographer of the Year – IPOTY 2016 con un lavoro sul disastro ambientale del Lago Aral, e il 2° premio al Paris Photographi Prize – PX3 2017 con un lavoro sul burlesque e sulla riappropriazione della femminilità.

Fabiano Meli, è un fotografo freelance con una particolare predilezione per il reportage sociale. Al centro del suo obiettivo ci sono l’uomo e l’attualità delle tematiche sociali. Ha iniziato la sua carriera nel 2012 con piccoli reportage sulle realtà di persone disagiate. Nel 2015 ha vinto il premio miglior foto B/N solidale nel concorso comune di Roma e Ansa, dove sono state pubblicate le sue foto. Dal 2015 sta lavorando su alcuni progetti a lungo termine su strutture adibite all’ospitalità di persone disabili. Negli ultimi anni, si è concentrato principalmente su storie su temi culturali e sociali. E’ stato esposto al Macro di testaccio a Roma con un lavoro sugli immigrati e sulle manifestazioni. Le sue foto sono state pubblicate su giornali come Liberation e Ansa.