Festa dei Serpari a Cocullo

Blog
01/05/2016 Cocullo (AQ)

I serpenti sostengono che il 2016 non sarà un anno buono.

 

Perlomeno questo è quello che gli abitanti di Cocullo (AQ) hanno commentato osservando la posizione dei serpenti sulla statua di S. Domenico abate.
Ieri si è infatti svolta la festa dei Serpari di Cocullo, in onore di san Domenico abate, un antichissimo rito trasformatosi oggi in una festa sacra-profana.
La processione della statua del santo invasa dalle serpi parte dalla chiesa di San Domenico e prosegue per le stradine del centro storico.
Ai fianchi della statua del Santo, due ragazze vestite con abiti tradizionali, portano sulla testa un cesto contenenti cinque pani sacri chiamati ciambellani in memoria di un miracolo che fece san Domenico. Questi pani vengono donati per antico diritto ai portatori della Sacra Immagine e del gonfalone.
Durante tutta la processione i serpenti, disposti sulla statua, trovano una loro collocazione.
Secondo gli abitanti di Cocullo se si attorcigliano intorno al collo sarà un anno buono e propizio, se invece tendono ad andare verso i posi della statua l’anno non sarà buono.
Tutto ha inizio con i serpari che alla fine di marzo si recano fuori paese in cerca dei serpenti. Una volta catturati, vengono custoditi con attenzione in scatole di legno per 15-20 giorni nutrendoli con topi vivi e uova sode.
Tra le specie catturate ci sono il cervone, il saettone, la biscia dal collare, il biacco.
Per tutto il giorno, girando per il paese, si incontrano uomini, donne e bambini che sfoggiano fieri i propri serpenti invitando i curiosi ad accarezzarli e ad indossarli.
Superata la paura atavica dei rettili, devo ammettere che al tatto non sono sgradevoli, tutt’altro.
Essendo un animale sangue freddo, in continua ricerca del caldo, una volta fatto salire sulle mani si attorciglia delicatamente sui polsi o sul collo.
Paura? assolutamente no!
Molto probabilmente perché si è circondati da bambini che accarezzano questi predatori come cuccioli di beagle.
Il rapporto dei cocullesi con i serpenti è incredibile. Dalla fase di cattura a quella del rilascio, nell’esatto posto dove sono stati trovati, vengono nutriti e accuditi costantemente. Infatti non lasciano il serpente nelle mani inesperte dei visitatori per paura venga fatto male alla loro ‘bestiolina‘. Predatori che, per qualche giorno, si trasformano in animali domestici.
Una bella esperienza che TaoPhoto ha voluto fare e documentare per voi.