Festa dei Serpari

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30 aprile - 1 maggio 2016 - Cocullo (AQ)

Rito dei Serpari

Il primo di maggio a Cocullo, nell’aquilano, si festeggia San Domenico e, come per altre usanze in cui il rito pagano si intreccia con la devozione cristiana, così accade anche in questa occasione, in cui la devozione per San Domenico, protettore dal morso dei serpenti, si intreccia con il rito arcaico dei “serpari”, manipolatori dei serpenti, nel suggestivo quanto unico Rito dei Serpari.

Per la festa la statua del santo viene portata in processione, addobbata con serpentelli aggrovigliati, innocui e particolarmente conosciuti sui monti attorno al paese, tra questi Saettoni, Cervoni, biacchi e Biscie. I cosiddetti serpari raccolgono proprio nei monti attorno al paese questi serpenti nella stagione fredda, durante il loro letargo. Prima della processione sono questi uomini a mostrare i serpenti ai visitatori, permettendo loro di toccarli e maneggiarli, mentre si intonano canti popolari per le vie del paesino.

Dopo la santa messa, in tarda mattinata, la statua del santo viene ricoperta dai serpenti e la processione ha inizio. Il corteo si allunga per le strette vie di Cucullo trasmettendo agli astanti immagini suggestive ed emozionanti. Una giornata diversa che riconcilia gli animi con la natura, rasserena i cuori con le suggestioni che offre un piccolo borgo di montagna incontaminato, conduce alla condivisione nella devozione impastata al folclore.

L’incontro con i serpari, la possibilità di accarezzare un serpente e superare le paure, accalcarsi dietro la statua del santo chiedendo soccorso per la salute, o restare semplicemente ai margini, spettatore di fronte a un evento così particolare, suscita inevitabilmente un fremito profondo, che vale la pena di provare.

INFORMAZIONI GENERALI E COSTI

Il costo del workshop è di 180 Euro

Il costo del workshop include:

  • Alloggio per 1 notte (supplemento singola 30€ a notte)
  • Assistenza per la durata totale del workshop

Il costo del workshop NON include:

  • Trasferimenti e pasti
  • Tutti gli extra e tutto ciò che non è specificato alla voce “Il costo del workshop include”.

Partecipanti: Min 4 - Max 8

Termine ultimo per l’iscrizione: 15/04/2016

A chi si rivolge

Il nostro workshop si rivolge ad appassionati di fotografia di tutti i livelli che vogliano affrontare in prima persona l’emozione di realizzare un reportage professionale sul campo.

La festa, di particolare interesse antropologico, ha visto in passato la partecipazione di grandi fotografi quali Elliott Erwitt, e David Seymour.

Programma

La festa ha inizio con la folla che incomincia a tirare coi denti la campanella della cappella di San Domenico, all'interno della chiesa omonima. Secondo la tradizione, questa cerimonia servirebbe a proteggere i denti dalle malattie che li potrebbero affliggere.

A mezzogiorno inizia la processione della statua del santo invasa dalle serpi catturate nei giorni prima. Parte dalla chiesa di San Domenico e prosegue per le stradine del centro storico.

Ai fianchi della statua del Santo, due ragazze vestite con abiti tradizionali, portano sulla testa un cesto contenenti cinque pani sacri chiamati ciambellani in memoria di un miracolo che fece san Domenico. Questi pani vengono donati per antico diritto ai portatori della Sacra Immagine e del gonfalone.

Al termine della festa, i rettili vengono riportati al loro habitat naturale dai serpari.

Informazioni Generali

Appuntamento a Cocullo nella giornata di sabato 30 aprile. Il workshop termina nella serata del 1 maggio

Per la partecipazione al workshop

- Si consiglia di portare con sé il proprio computer portatile

- Suggeriamo scarpe comode, e un abbigliamento adeguato.

Come arrivare

Da Roma (circa 150 km):

Autostrada A24 direzione Avezzano/Pescara

Prendi l'uscita Cocullo in direzione Cocullo

 

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Info & Prenotazioni