Il Maggio e la Cima

Archivio
02-07 giugno 2017 - Accettura - BASILICATA

Pensare che i riti in onore del dio Dioniso/Bacco, siano seppelliti sotto la polvere dei secoli, è assolutamente errato. Nonostante la commistione del culto cristiano, basato su una intensa devozione popolare, e spogliato delle sue connotazioni orgiastiche più estreme, uno rito ancestrale permane da secoli in Lucania.

Parliamo del rito del ‘Maggio’ di Accettura (Matera), uno degli ultimi culti arborei del Mediterraneo, che si distingue per la ricchezza rituale e per il grado di partecipazione fisica ed emotiva che coinvolge un’intera comunità.

Affascinanti sono le ipotesi sulla origine e sul nome del rito di Accettura, notoriamente legato alle piante del cerro (una varietà di quercia) e dell’agrifoglio: non manca chi li riconduce al culto della dea Maja, antichissima divinità latina che personificava il rigermogliare della vegetazione e la fertilità della terra al ritorno della primavera.

D’altro canto però non dimentichiamo che ci troviamo in area di influsso magno-greco, dove Dioniso mostra di frequente natura di divinità arborea, ha la quercia e l’agrifoglio fra i molteplici attributi vegetali dei suoi riti, oltre ad essere considerato il primo ad aver aggiogato i buoi all’aratro (e vedremo quanto spazio abbiano i buoi nel rito di Accettura), senza trascurare inoltre il largo impiego che il vino trova nella celebrazione, in forma di vere e proprie libagioni.

Il rito inizia con la scelta e il taglio del ‘Maggio’, l’altissimo e dritto esemplare di cerro, seguita dalla scelta della Cima, un enorme arbusto di agrifoglio, elemento ‘femminile’ della coppia arborea. I momenti centrali del rito rimangono però il trasporto e l’innalzamento della ‘coppia’. Si delineano così i tratti tipici di questo rito chiaramente improntato a propiziare la fertilità della terra e degli uomini che la abitano, secondo elementi comuni a riti analoghi presenti anche in altre tradizioni europee, ma qui connotato in modo unico da intensi e coinvolgenti elementi di coralità e partecipazione.

INFORMAZIONI GENERALI E COSTI

Costo del workshop: 480 EURO

Il costo del workshop include:

  • Alloggio per 5 notti
  • Assistenza per la durata totale del workshop

Il costo del workshop NON include:

  • Trasferimenti e pasti
  • Tutti gli extra e tutto ciò che non è specificato alla voce “Il costo del workshop include”.

Partecipanti: Min 4 - Max 8

Termine ultimo per l’iscrizione: 15/05/2017

NOVITA':

Quest'anno sarà possibile partecipare al workshop anche con la "FORMULA WEEKEND" da venerdì a domenica, cogliendo i momenti salienti della festa (trasporto del Maggio e taglio/trasporto della Cima). Il costo del workshop in "FORMULA WEEKEND" è di 240 EURO e comprende l'alloggio per 2 notti.

 

A chi è rivolto

L’obiettivo di questo workshop sarà entrare in questa dimensione, raccontando lo svolgersi di riti ancestrali che, nel loro ripetersi, trasformano l’ordinario in straordinario.

Il workshop sarà incentrato su come si racconta una storia o un’atmosfera, sulla base delle scelte e dei sentimenti di ciascun partecipante, lo scopo è quello di creare una narrazione personale.

Il workshop è rivolto a chi ha una conoscenza fotografica di base e vuole vivere un’esperienza umana, per approfondire la propria ricerca e il proprio potenziale.

Durante il workshop fotograferemo i principali eventi della festa alternando per tutta la durata fasi di scatto a fasi di editing collettivo delle fotografie realizzate.

Programma

Durata: 6 giorni (2-7 Giugno 2017)

Giorno 1- venerdì 2 Giugno 2017:

Arrivo ad Accettura e sistemazione negli alloggi. Presentazione workshop e a seguire cena collettiva.

Giorno 2- sabato 3 Giugno 2017:

Inizio delle celebrazioni del rito, il Maggio viene trascinato dal bosco di Montepiano verso il paese da diverse coppie di buoi e dai “Maggiaioli”.

Giorno 3- domenica 4 Giugno 2017:

Taglio e trasporto della cima dai boschi di Gallipoli-Cognato fino al paese. Il trasporto della Cima dura un’intera giornata tra musiche, balli, vino “a garganella” e specialità lucane preparate appositamente.

Giorno 4lunedì 5 Giugno 2017:

Il lunedì di Pentecoste è dedicato alla lavorazione del Maggio. “Maggiaioli” e “Cimaioli” lavorano insieme diretti dagli anziani del paese. Tutto il lavoro viene svolto solo con l’ausilio di forza fisica e di grosse funi.

Giorno 5martedì 6 Giugno 2017:

Il giorno di Pentecoste avviene il matrimonio vale a dire l’innesto e della cima e l’innalzamento del Maggio al centro del paese. A rito compiuto gli “scalatori” si cimenteranno nella scalata del “Maggio” incitati dalla folla.

Giorno 6mercoledì 7 Giugno 2017:

Mattinata dedicata all’editing e alla finalizzazione dei progetti individuali. Presentazione dei lavori. Rientro

Informazioni generali

Appuntamento ad Accettura nel tardo pomeriggio di venerdì 2 Giugno oppure possibilità di organizzare insieme il viaggio in macchina da Roma.

Il workshop termina nel primo pomeriggio del 7 Giugno.

Come arrivare

Da Roma:

Autostrada A1 direzione Napoli

Seguire le indicazioni per la Salerno – Reggio Calabria (A30)

In prossimità di Salerno, Prendere E841 / Autostrada Caserta-Salerno

Continuare sulla A3 Reggio Calabria – Aeroporto

Seguire la direzione Potenza

Prendere l'uscita in direzione Foggia – Matera SS658 - SS407

Prendere SS407 direzione Metaponto

Prendere l’uscita ACCETTURA e seguire le indicazioni

Galleria foto

Info & Prenotazioni