Marco Salvadori: intervista su Art-Litteram

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La mia prima intervista.

Qualche mese fa sono stato contattato da Francesco Iacarelli, fotografo romano e curatore dei contenuti per il sito Art-litteram, il quale mi ha proposto di esprimere il mio personale punto di vista sulla fotografia, descrivendolo in 7 domande.

Per chi mi conosce sa bene che non è facile per me parlare di fotografia senza spaziare illimitatamente tra elementi di psicologia o di semiotica. Francesco, sapientemente, mi ha costretto a rimanere all’interno delle 7 domande e con un numero limitato di battute.

Di seguito alcuni tratti dell’intervista che ritengo più importanti:

Cosa vuol dire per te sperimentare?

Sperimentare è la parte essenziale della mia fotografia ma non mi riferisco a tecnicismi o a particolari attrezzature, è solo nel linguaggio.
Ogni forma di comunicazione racchiude infinite forme di linguaggio e non fa eccezione la fotografia, ma, a differenza di linguaggi testuali, ritengo che nella fotografia sia possibile, attraverso impercettibili sfumature, lievi accenti di luce, o pochi millimetri nell’inquadratura, cambiare completamente tono e linguaggio. Sperimento spesso in questo senso cercando costantemente di adottare o, a volte, creare nuove strutture.

Come nasce una tua fotografia? Parti da un progetto, un idea, o nasce tutto d’istinto?

Nel corso degli anni questo aspetto ha subito cambiamenti enormi.
Inizialmente ritraevo qualunque cosa senza pensare, senza un vero motivo.
Seguendo diversi corsi di fotografia ho sviluppato la visione per progetti, che mi ha portato a scattare a tema.
Come ti accennavo negli ultimi anni ho approfondito e conosciuto (anche personalmente) tanti autori e, grazie a loro, ho ritrovato quello che è il puro istinto. Raccontare una storia, descrivere un evento, non è frutto di un progetto ma di un’idea, o meglio di una domanda e devi continuare a scattare fino a che non avrai più domande a cui rispondere.
Per questo ci sono capolavori come “The Julie Project” di Darcy Padilla o “The Americans” di Robert Frank.

 

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l’intervista completa la potete leggere su questo link: http://goo.gl/o2HmpY e se volete potete lasciare un commento.

 

Marco